superkappa.com :)  
homepage blogo informazioni condizioni di utilizzo contatti


BLOGO

Il Blog di Superkappa

 

martedì, 24 luglio 2007 14:27

 

bloggate
DUE TETTE AL CIMITERO
Scritto da: l3d


Ieri sera (23/07/07) su “Italia uno” il programma Lucignolo ha trasmesso un reportage sul servizio fotografico realizzato dalla trasbordante Melita (il cognome non importa), giovane corpo in vetrina già perlustrato nell’ultima edizione del Grande Fratello.
La bella figliola, spigliata e ammiccante se la spassava scambiando quattro battute, tra i maschi siculi posteggiati ai bar o in piena attività lavorativa, o tra la gente “comune” attratta dalla bella e disinvolta figura femminile. Sino a lì lo spettacolo erotic-soft mi allettava ma quando sono cominciate a seguire le immagini relative alle location prescelte per gli scatti “artistici” (si dice così), un moto di indignazione si è sostituito all’erezione: quella femmina svestita con un lungo strascico rosso mostrava le sue grazie senza alcun pudore tra una delle opere d’arte ambientale più significative della Valle del Belice ovvero Il Grande Cretto di Alberto Burri. Ora per chi non lo sapesse, il Cretto è stato realizzato da e su i ruderi di Gibellina vecchia, distrutta dal terremoto del 1968. Un luogo di memoria e di tragedia, di morte e disperazione meriterebbe rispetto e riverenza non di certo culi e tette al vento. Non è mio intento essere bigotto ma a parer mio (enfatizzando) è stato come vedere una scena porno girata in un cimitero.
Mi rammarica il fatto che su dodici fogli di un improbabile calendario appeso al muro di chissà chi, ci sarà poppa-melita tra il mare, i cavalli, il tavolo da biliardo (poteva esser scattata ovunque quella foto non solo in Sicilia) e il camposanto.
Ma chi ha dato le autorizzazioni per fare proprio lì quelle foto? Fa forse parte della campagna promozionale del territorio di Gibellina e dintorni? Comunque, ripensandoci bene, se capitasse … alla mia tomba non portate fiori ma figa!!!

Pippazzu

[commenti (8)]
 

Commenti
#1    29 Agosto 2007 - 19:17
 
Ciao a tutti,
mi permetto di commentare il post dal titolo “Due tette al cimitero” in quanto mi riguarda direttamente.
Sono Gianni Lo Giudice, autore delle foto per il calendario di Lucignolo 2008.
Avendo origini siciliane ed essendo anch’io appassionato di arte, amo le opere di Alberto Burri e da tempo conosco quella sua incantevole opera, si perché di questo si tratta di un’opera monumentale. Bella e drammatica.
Ma anni fa, quando in pieno Agosto mi avventurai nell’entroterra siciliano alla ricerca di quel posto che avevo visto solo sui libri d’arte, pochissimi ne avevano sentito parlare.
Molti siciliani non sapevano neppure della sua esistenza.
Cartina stradale alla mano finalmente arrivai dalla strada bassa, ai piedi della collina dove è sita l’opera. Il sole era alto e picchiava sul cretto bianco fino a renderlo scintillante. Una visione. Ero commosso ed emozionato.
Entrando nel cretto quelle che prima da lontano sembravano solchi di terra arsa, diventavano strade, incroci e vicoli come cicatrici di un paese distrutto dal terremoto.
Ho pensato a tutte le persone che una volta avevano popolato le vie di quella cittadina, a loro è andato il mio pensiero. Forse la forza di quell’opera stava proprio lì, forma e contenuto.
Le persone e i fatti non spariscono se c’è un pensiero a riportarli in vita.
Ho aspettato anni, ma da subito avrei voluto scattare qualche foto in quel luogo che consiglio a tutti di andare a visitare adesso che se ne parla anche grazie alla foto “incriminata” e che mi auguro contribuirà a far conoscere Gibellina Vecchia e il cretto gigante. Molti vedranno “una enorme ed inutile gettata di cemento in mezzo al nulla” (come da molti scritto), altri come me ne rimarranno affascinati.

Come vedi l’arte non è nelle cose, ma in chi sa trovarla. Per me il soggetto è solo un pretesto per raccontare qualcosa. Qualcuno ha visto “due tette al cimitero”, io ci vedo la vita.

Gianni
utente anonimo

#2    29 Agosto 2007 - 21:20
 
Chissà se tra le decine di miglialia di segaioli che consumeranno i palmi delle loro mani nel contemplare gli artistici scatti fatti a Melita, ci sarà qualcuno che potrà trovare spunti per interessanti considerazioni come le vostre.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente xz0ex

#3    29 Agosto 2007 - 21:30
 
La speranza è l'ultima a morire.
utente anonimo

#4    29 Agosto 2007 - 23:52
 
come disse il novantanovenne quando tolsero il viagra dal mercato....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente xz0ex

#5    30 Agosto 2007 - 18:56
 
Caro Gianni,
mi dispiace che questa risposta poco convincente (riciclata da qualche comunicato stampa), sia arrivata solo quando ormai lo "scandalo" è "scoppiato"! Tu l'arte l'hai trovata senza custode e poi l'hai ingiuriata, ma comunque tutto questa baraonda farà sicuramente vendere di più il tuo calendario che mi pare pure il più ritoccato di tutta la storia dei calendari. se vuoi possiamo parlarne di persona magari davanti a un bel panino con le panelle da veri siculi amanti della bella sicilia!!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pippazzu

#6    31 Agosto 2007 - 10:04
 
Avete avuto modo di sfogliare il calendario di Melita per Lucignolo?

O magari avete solo guardato DISTRATTAMENTE gli stralci di backstage mandati in onda dal magazine di Italia 1?

E se l'avete sfogliato davvero, siete riusciti ad andare un attimo oltre "le (fantastiche!) tette e il culo della simpatica Melita??

Per quanto mi riguarda io il calendario di Melita l'ho guardato e sinceramente, come raramente accade in questo tipo di pubblicazioni (!!) ci ho letto una serie piccoli rimandi, simboli, suggestioni che a mio parere giustificano perfettamente l'ambientazione degli scatti in terra siciliana.

Ci sono scatti colorati, solari, di grande impatto visivo che con intelligenza e ironia giocano con i luoghi comuni di una Sicilia tra passato e presente (provate solo a guardare con un briciolo in più di attenzione la cover e probabilmente capirete cosa intendo).

Ci sono foto che esaltano le bellezze naturali dell'isola (il suo mare, la Scala dei Turchi...) e altre, in interno, che rimandano alle atmosfere degli antichi circoli nobiliari (una sorta di lascivo "Gattopardo").

E poi c'è LUI, lo "scatto incriminato", la foto realizzata sul cretto di Burri, che è un'immagine fortemente drammatica.
C'è il corpo nudo, bellissimo, solare di Melita che rappresenta LA VITA. Sotto di lei il cretto, un'opera che ricorda la morte, la memoria di un evento naturale che travolge e sconvolge il destino della gente.
C'è il drappo rosso che scorre per le vie del Cretto bruciate dal sole come uno squarcio, una ferita ancora aperta, il sangue, il dolore. Melita è la vita che vince sulla morte. E' la vita che riprende dopo la distruzione. E il Cretto morto, con lei, si rianima.
Capisco che la sensibilità di qualcuno può essere stata urtata dalla scelta della location, ma a mio parere il modo in cui la foto è stata realizzata e il significato che vi si può leggere è tutt'altro che irriverente, provocatorio, dissacrante.
Bisogna però saperle guardare le cose e a volte riuscire con un po' di fantasia ad estrapolarle dal contesto.

Io trovo il calendario di Melita molto intellingente nel concetto base e molto ben realizzato.
I miei più vivi complimenti vanno al fotografo Gianni Lo Giudice che come un LaChapelle nostrano ha realizzato tredici piccoli splendidi quadri di vita siciliana.

E trovo tutta questa polemica solo una piccola triste bega locale montata ad arte da un sindaco di provincia in cerca di pubblicità per la sua cittadina sconosciuta ai più.

Mi ferisce più di tutto il modo in cui è stata ingiustamente e duramente attaccata la povera Melita che in questo caso era solo una modella, e le modelle posano come e dove viene loro richiesto, non intervengono nella scelta delle location e quindi non possono essere tacciate di ignoranza e mancanza di sensibilità per una scelta magari impopolare (forse ignorante è chi questi attacchi beceri, superficiali e cattivi li lancia con tanta leggerezza contro quello che è EVIDENTEMENTE solo un capro espiatorio. E' chiaro che non conosce i meccanismi dello showbusiness!!).

Credo comunque che alla fine il calendario abbia perfettamente raggiunto il suo scopo, far parlare di Melita e della Sicilia.
Pubblicizzare luoghi sconosciuti ai più e degni di nota.

Oggi in Italia, grazie a Melita, la massa ha riscoperto Gibellina e il Grande Cretto di Burri, ha scoperto frammenti della sua storia e magari in qualcuno è nata la curiosità e la voglia di andarli a visitare quei luoghi "sacri".

MISSIONE COMPIUTA DIAVOLITA-MELITA!

E
utente anonimo

#7    31 Agosto 2007 - 17:01
 
MA PER PIACERE! UN PO' DI RISPETTO PER QUEI POVERI MORTI!
VERGOGNA SCIACALLI
utente anonimo

#8    31 Agosto 2007 - 22:42
 
a parte la retorica dei vari commenti, belli e articolati il rischio è che il cretto di burri non venga più visto come la memoria storica di Gibellina ma venga ricordato dai più solo come "il posto" dove è stato fatto il calendario di Melita. Ecco sta in questo il problema: discernere poesia e arte dalla banalità di un calendario venduto in edicola!!! Melita non ha colpe se non quella di non conoscermi personalmente e ... intimamente!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pippazzu

Commenti
 

in questa pagina

DUE TETTE AL CIMITERO

ultimi commenti
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
utente anonimo in LA PREVENZIONE DEL R...
categorie
50 motivi per fare polemica
ascolti
bloggate
cultura
foto e immagini
informazione
links
pc e software
plug
siculiopoli
video
feeds
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
membri del blogo
 Il mio profilo Contattamil3d
 Il mio profilo Contattamibiglio
 Il mio profilo Contattamilutine
 Il mio profilo Contattamipds
link
Alt Siculiana
[ >>> ] galleria immagini
[ >>> ] l3d.it
[ >>> ] siculiana on line
[ >>> ] superkappa
[amici] alphonse doria
[amici] alt siculiana
[amici] creattivo
[amici] poo
[amici] twinkie
[amici] videoview
[amici] zimo e il fantabosco
visite
*loading*

Questo sito e' una branca del celeberrimo (al mio paese) superkappa.com!

SUPERKAPPA.COM : 2000/2008 : CONTATTI: VISITE

queste sono le visite